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San
Giorgio Ingannapoltron
....
sembra facile ma non č difficile ...
I są
ritrovadi! Agosto l'č scapą via tra vacanse e monąde: "
butči butči, ancņ femo giro calmo
che ič du mesi che non se pedala","femo
pianura" e "femo ną scampagnada"! E
infine proferģ Calboni : "némo a San Giorgio
Ingannapoltron?!" Ignari
del pericolo coronarico in
stile fantozziano, salita alla bersagliera,
i fantastici quattro partono alla
volta di quella che diverrą
un girone infernale di salite. La
pedalata risveglia articolazioni, glutei
e bicipiti femorali da vacanzieri
allo svacco. Tutto sembra
procedere per il verso giusto
fino a quando, giunti in
prossimitą di Sant'Ambrogio di Valpolicella,
il Martenz non instaura un dibattito fisico
tra, sč la ruota
anteriore e il marciapiede. Risultato:
volo del Martenz e conseguente
volata del Bonet che gli stava a ruota (foto01,foto02). Apostrofi
rosei eccheggiano nell'aere ma come al solito si decide di
proseguire. Passato
Sant'Ambrogio inizia il purgatorio.
Interminabile muro del
pianto che a suon di tornanti scala il monte. Il
Calboni, occhi di ghiaccio e muso
duro, monta sui pedali e decide
di sfidare il serpentone grigio (sarą l'unico
degli Amari a giungere
in vetta senza soste); in men che non si
dica scompare all'orizzonte.
Il Martenz prova a stargli a ruota senza successo; giunto
ad un bivio scende e attende Bonet e Cistal per consultarsi sulla
strada da prendere. Dopo qualche minuto
sopraggiungono i
due. Piccola sosta bucolica ad ammirare il paesaggio e
la fauna locale:
i mussi (foto03). Si
riparte, il Martenz stacca i due
e, sudando sangue, giunge a destinazione
dove trova un
Calboni gią riposato nonchč maglia
verde (erano gią un 15 minuti che era arrivato). Terzo
il Cistal con qualche minuto di
distacco e subito dopo un
Bonet in versione trekking e bici a spinta. Partiti
con l'intento di una scampagnata, giungono spossati, lingue a
penzoloni, alla chiesa di San Giorgio;
una volta seduti sul terrazzo
dell'enoteca, la vista ripaga gli sforzi profusi mentre
una pasta
col ragł di cervo ed un paio
di bruschette - il tutto annaffiato
da
un afrodisiaco Amarone - rifocilla i quattro poltroni. Il
ritorno č tranquillo, due sole
fermate. La prima con annessa competizione
stilistica fra Cistal e Calboni
(video). Mentre la seconda
č quella classica del ghiacciolo all'arsenale. |