La GazzettAmara

settimanale dei CiclistiAmari

 

Sabato 2 Settembre 2006

Finalmente si Pedala!

Dopo    s e t t i m a n e

i m p r a t i c a b i l i,

per     piogge,    vento,

lavori    e    soprattutto

sfighe,   i  CiclistiAmari

tornano   in     sella    a

macinar        chilometri.

Finalmente    dopo    i

primi intoppi   stagionali

si sono   trovati  tutti   e

quattro;    meta     della

giornata: San Giorgio 

Ingannapoltron.

 

Foto:

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San Giorgio Ingannapoltron

.... sembra facile ma non č difficile ...

 

I są ritrovadi! Agosto l'č scapą via tra vacanse e monąde:

" butči  butči, ancņ  femo  giro  calmo  che ič  du  mesi che non se 

pedala","femo pianura" e "femo ną scampagnada"!

E infine proferģ Calboni :   "némo a San Giorgio Ingannapoltron?!"

Ignari  del  pericolo  coronarico   in   stile  fantozziano,  salita  alla 

bersagliera,  i  fantastici  quattro  partono  alla  volta  di quella che 

diverrą un girone infernale di salite.

La  pedalata  risveglia  articolazioni,  glutei  e  bicipiti  femorali  da 

vacanzieri   allo  svacco.   Tutto  sembra  procedere  per  il  verso 

giusto  fino  a  quando,   giunti  in  prossimitą di Sant'Ambrogio di 

Valpolicella,  il  Martenz  non  instaura  un dibattito fisico tra, sč la 

ruota  anteriore  e  il  marciapiede.  Risultato:  volo del Martenz e 

conseguente volata del Bonet che gli stava a ruota (foto01,foto02).

Apostrofi rosei  eccheggiano nell'aere  ma come al solito si decide

di proseguire.

Passato  Sant'Ambrogio  inizia  il  purgatorio.   Interminabile muro 

del pianto che a suon di tornanti scala il monte.

Il  Calboni,  occhi  di  ghiaccio e   muso duro,  monta sui pedali e

decide  di  sfidare il serpentone  grigio  (sarą l'unico degli Amari a

giungere in vetta senza soste);  in  men  che  non si dica scompare 

all'orizzonte.  Il  Martenz  prova  a stargli a ruota senza successo;

giunto ad un bivio scende e attende Bonet e Cistal per consultarsi

sulla  strada  da prendere.  Dopo qualche minuto sopraggiungono 

i due.   Piccola sosta bucolica ad ammirare il paesaggio e la fauna

locale: i mussi (foto03).

Si  riparte,  il  Martenz  stacca  i  due  e, sudando sangue, giunge a 

destinazione   dove   trova    un    Calboni   gią   riposato  nonchč 

maglia verde (erano gią un 15 minuti che era arrivato).

Terzo  il  Cistal  con  qualche  minuto  di  distacco  e subito dopo 

un Bonet in versione trekking e bici a spinta.

Partiti con l'intento di una scampagnata, giungono spossati, lingue

a  penzoloni,   alla  chiesa  di   San  Giorgio;   una volta seduti sul 

terrazzo  dell'enoteca, la vista ripaga gli  sforzi  profusi mentre una 

pasta  col  ragł  di  cervo  ed  un  paio  di  bruschette    -  il  tutto 

annaffiato da un afrodisiaco Amarone -  rifocilla i quattro poltroni.

Il  ritorno  č  tranquillo,  due  sole fermate.  La prima con annessa 

competizione  stilistica  fra  Cistal  e  Calboni  (video).  Mentre la 

seconda č quella classica del ghiacciolo all'arsenale.

 

Cronaca nera:

Ci no casca in compagnia ...

Bonet: " dala prosima, diese metri fra mi e ti " !

 

La  ruota  anteriore del  Martenz   cerca  di salire sul marciapiede 

ma la "sbrisia"!La bici si intraversa.Sbandate multiple e inchiodate

per  ritrovare  l'equilibrio.  Nel  frattempo  il Bonet che gli stava a 

ruota  inchioda  per  evitarlo, "sbrisiando anca lł"! Il tutto si svolge 

nella  frazione  di  un secondo e in pochi metri.  Martenz si ritrova 

incredibilmente  in  piedi  apparentemente illeso;   poi  scoprirą di 

essersi  preso  una  pedalata  sullo  stinco  che  gonfierą  a  mo' di 

montarozzo. Bonet a terra assapora l'asfalto col ginocchio.

Incidente  o  sfiga  (la maledizione della prima bici?!), la decisione

č  irrevocabile:  dalla  prossima  volta  i due resteranno a distanza 

di sicurezza! (foto01,foto02)

 

L'opinionista:

 

 "Finalmente l'émo capģa:

  ič propio poltroni!"

 

DVD della settimana:

» .. i riva, 

» .. n'atimo

» .. de pasiensa

 

Il giro del Sabo:

Meta

San Giorgio

Ingannapoltron

Km

50

Pendenza

ič muri!

Cartina

 

Dove Fermarsi

 

L'enoteca di San Giorgio

con vista panoramica sul lago

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